lunedì 15 settembre 2008
rick wright...
Tastierista dei Pink Floyd, tranne una breve parentesi dal 1979 al 1987.
Unico, tra i componenti del gruppo, a supportare adeguatamente, sia musicalmente che compositivamente, il genio creativo di Syd Barrett nella meravigliosa, seppur fugace, stagione psichedelica della band.
Il suo approccio architetturale alla tastiera è stato probabilmente il vero marchio di fabbrica della premiata, fra alti (diciamo fino a Dark side of the moon) e bassi, ditta Pink Floyd; trait d'union tra la suddetta epoca cosmica e visionaria di Barrett, passando da quella più corale dei primi anni settanta a quella scura e introversa di Roger Waters, fino alla pachidermica, seppur finalmente paciosa, versione gilmouriana dei Floyd.
Paintbox
Last night I had too much to drink
Sitting in a club with so many fools
Playing to rules
Trying to impress but feeling rather empty
I had another drink
Drink - a - drink - a - drink - a - drink
What a way to spend that evening
They all turn up with their friends
Playing the game
But in the scene I should have been
Far away
Away - away - away - away - away
Getting up, I feel as if I'm remembering this scene before
I open the door to an empty room
Then I forget
The telephone rings and someone speaks
She would very much like to go out to a show
So what can I do - I can't think what to say
She sees through anyway
Away - away - away - away - away
Out of the front door I go
Traffic's moving rather slow
Arriving late, there she waits
Looking very angry, as cross as she can be
Be - a - be - a - be - a - be - a - be
Getting up, I feel as if I'm remembering this scene before
I open the door to an empty room
Then I forget
mercoledì 10 settembre 2008
the BOYS
"C.I.A.? Gli americani?"
"Si."
"Ma sono dei bastardi! [...] Sono loro a governare veramente il mondo"
"Oh, per favore. [...] È gente comune.
Ciccioni e nerd che nei loro uffici pensano a come poter osservare la gente.
Solo per mantenere il mondo com'è.
Che vuol dire potere nelle mani dei potenti.
Che vuol dire status quo."
(Dialogo tra il Macellaio e il Piccolo Hughie)
Non sopportate i supereroi?
Pensate che Hulk abbia distrutto troppi palazzi (con la gente dentro)?
Che Batman sia un pedofilo?
Capitan America un guerrafondaio?
Iron Man un multimiliardario prepotente e con deliri di onnipotenza?
Oppure semplicemente, non sopportate i fumetti con superesseri vestiti da superfessi?
Se le risposte sono affermative, "the BOYS" è la serie a fumetti che fa per voi.
5 pericolosi psicopatici, il Macellaio, Piccolo Hughie, il Francese, Latte Materno e la Femmina,
vengono ingaggiati dalla C.I.A. affinchè i "super" vengano sorvegliati, controllati ed eventualmente fatti sparire.
Scritta da Garth Ennis e disegnata da Darick Robertson, "the Boys" è la serie americana più violenta, iconoclasta e chiacchierata del momento.
Dopo soltanto sei numeri viene interrotta dalla casa editrice, la recidiva Wildstorm/Dc Comics che già in passato aveva fatto la stessa azione su Authority, testata dell'omonimo supergruppo fra i cui componenti militavano due elementi, chiaramente ispirati a Superman e Batman, dichiaratamente gay; passata alla Dynamite Entertainment la serie conta, ad oggi, 24 albi.
In Italia è stato appena pubblicato un volume, contenente i primi 6 albi americani , nella collana "COLLEZIONE 100% CULT COMICS" della Panini Comics.
mercoledì 30 luglio 2008
LE TOURBILLON - Jeanne Moreau
Elle avait des bagues à chaque doigt,
Des tas de bracelets autour des poignets
Et puis elle chantait avec une voix
Qui, sitôt, m'enjola.
Elle avait des yeux, des yeux de paille
Qui m'fascinaient, qui m'fascinaient.
Y avait l'ovale d'son visage pale
De femme fatale qui m'fut fatal. (bis)
On s'est connu, on s'est reconnu,
On s'est perdu d'vue, on s'est r'perdu d'vue.
On s'est retrouvé, on s'est réchauffé
Puis on s'est séparé.
Chacun pour soi est reparti
Dans l'tourbillon d'la vie.
Je l'ai revue un soir aïe aïe aïe
Ca fait déjà un fameux bail. (bis)
Au son des banjos, je l'ai reconnu,
Ce curieux sourire qui m'avait tant plu.
Sa voix si fatale, son beau visage pâle
M'émurent plus que jamais.
Je m'suis saoulé en l'écoutant.
L'alcool fait oublier le temps.
Je m'suis reveillé en sentant
Des baisers sur mon front brulant. (bis)
On s'est connu, on s'est reconnu.
On s'est perdu d'vue, on s'est r'perdu d'vue.
On s'est retrouvé, on s'est réchauffé
Puis on s'est séparé.
Chacun pour soi est reparti
Dans l'tourbillon d'la vie.
Je l'ai revue un soir ah la la
Elle est retombée dans mes bras. (bis)
Quand on s'est connu, quand on s'est reconnu,
Pourquoi s'perdre de vue, se reperdre de vue ?
Quand on s'est retrouvé, quand on s'est réchauffé,
Pourquoi se séparer ?
Dans l'tourbillon d'la vie.
On a continué à tourner
Tous les deux enlacés. (ter)
(Estratto da Jules et Jim, diretto da François Truffaut, nel 1962)
Tratto dall'omonimo libro di Henri-Pierre Roché, ed ambientato a cavallo della grande guerra, racconta del ménage à trois fra due amici, amanti delle molte forme dell'arte, l'austriaco Jules ed il francese Jim, e Kate, una giovane che aveva lo stesso sorriso di una statua che li aveva molto colpiti.
Questo inno alla vita, all'amore, all'amicizia, alla libertà ed alla donna venne presentato per la prima volta in Italia al Festival dei Due Mondi di Spoleto scatenando le ire di alcune associazioni cattoliche che ne chiesero l'intervento della censura.
lunedì 21 luglio 2008
SUPERSTIZIONI INFANTILI
Per me la religione ebraica, come tutte le altre, è un’incarnazione delle superstizioni più infantili …
(Albert Einstein tratto da una lettera manoscritta datata 3 gennaio 1954 indirizzata al filosofo Eric Kudkind)
giovedì 17 luglio 2008
the MIDDLEMAN
Ti distrai un attimo, e presto scoprirai che si è aperta una frattura geologica e che la città è invasa da ominidi con 3 dita che combattono contro l'uomo per avere il potere, mentre tu hai i tuoi mutandoni bianchi attorno alle caviglie."
(middleman tratto da "the middleman: ep. 2")
The Middleman è una serie televisiva americana, sviluppata da Javier Grillo-Marxuach basandosi sul fumetto omonimo (riproposto nell'episodio pilota) creato dallo stesso Javier e da Les McLaine. In italia è stato pubblicato dalla Edizioni BD nella collana supersonic.
domenica 13 luglio 2008
CHINA DOLL - Julian Cope
Due settimane prima di morire era apparso nel video di una mia canzone China Doll, in sella alla stessa motocicletta su cui avrebbe trovato la morte.
La sua scomparsa ebbe un effetto devastante,e cambiò completamente il corso della mia vita."
(Julian Cope tratto da "Head-On")

